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CARCIOFO
RESIDUO ZERO

La Cooperativa Terre dell’Etruria si è posta obiettivi ambiziosi in termini di prodotti “innovativi” sul fronte della sostenibilità e della tracciabilità. E’ ormai chiaro che i nostri miglior consumatori, ovvero quelli interni alla Distribuzione Organizzata, chiedono un prodotto che rispecchi certe caratteristiche e il il ruolo della nostra O.P ora diventa determinante nel saper proporre qualcosa di “nuovo e diverso” ovvero prodotti di elevati livello di genuità e territorialità, rispondenti ai nuovi concetti di sostenibilità.

Stiamo parlando del "Residuo Zero", ovvero della garanzia non di processo ma di prodotto, un livello di sostenibilità ambientale e di sicurezza alimentare considerato come attualmente il più elevato e innovativo. L’obiettivo della nostra O.P è quindi quella di dare una risposta ad una richiesta del consumatore che spesso desidera e compra soluzioni/prodotti/territorio/salubrità e non semplicisticamente metodi di produzione o lavorazione.

I nostri associati sono convinti che sia un obiettivo raggiungibile grazie a modelli agronomici più performanti e innovativi. Lo staff Tecnico è nelle condizioni di supportarli in questo ambizioso percorso.

Disciplinare di produzione – Carciofo Residuo Zero


Zona di produzione

Il territorio della Val di Cornia è quello che risulta essere tradizionalmente vocato alla coltivazione del Carciofo var. Terom. In questo areale si trovano contemporaneamente tutte le caratteristiche pedoclimatiche idonee alla coltivazione del carciofo e negli anni si è sviluppata una notevole professionalità tecnica-agronomica.

Il Metodo di Produzione.

Il metodo di produzione su cui si basa il disciplinare Residuo Zero Carciofo è quello dell’agricoltura integrata che prevede l’utilizzo di tecniche e mezzi compatibili con la tutela dell’ambiente e la sicurezza alimentare, assicurando contemporaneamente l’ottenimento di un prodotto quale il Carciofo di elevata qualità e a residuo zero certificato. L’obiettivo è quello di operare mediante la razionalizzazione dell’uso di prodotti fitosanitari, la conservazione del suolo mediante il contenimento dell’erosione ed il mantenimento della fertilità, l’adozione di adeguati programmi di fertilizzazione, l’uso razionale delle risorse idriche attraverso l’adozione di tecniche irrigue ad alto indice di efficienza. Per quanto concerne le linee guida generali, si fa riferimento al Disciplinare Regionale Produzione Integrata 2019 della Regione Toscana. Per produzione integrata si intende quel sistema di produzione agro-alimentare che utilizza tutti i metodi e mezzi produttivi e di difesa dalle avversità delle produzioni agricole.

E’ possibile richiedere informazioni sul disciplinare scrivendo una mail a cupelli@terretruria.it

I SOCI OP CHE ADERISCONO AL PROGETTO RESIDUO ZERO: FAVILLI STEFANO, FORCONI STEFANO, MEINI ALESSANDRO, DI STEFANO BARBARA.

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Due centrali ortofrutticole, oltre 120 soci conferitori, 11mila quintali annui di prodotto lavorato fresco e più di 600 ettari di ortaggi in produzione per un fatturato del settore ortofrutta che si aggira sui 9,5 milioni di euro: sono i numeri di Terre dell’Etruria, realtà di punta nella cooperazione agroalimentare toscana. Le aziende associate sono sempre più orientate verso il residuo zero certificato; un target che la realtà di Donoratico (Livorno) definisce “non semplice”, ma che può essere raggiunto grazie a modelli agronomici più performanti e innovativi.

Terre dell'Etruria è conosciuta all’interno della Distribuzione Moderna (è presente nei punti vendita Coop, Conad, Pam, oltre che nei mercati del centro-nord, da Verona a Padova, da Bologna a Firenze) e ora guarda verso un possibile ingresso sui mercati esteri. “Ogni passo - sottolinea Paolo Simonelli, responsabile Ortofrutta della Cooperativa - deve comunque andare di pari passo con l'impegno sul fronte della qualità, della sostenibilità ambientale, della programmazione oculata e dell’innovazione tecnica. Lavoriamo da sempre con la Dm e l’obiettivo è quello di costituire un’alleanza tra produzione, distribuzione e consumo in grado di conferire ai prezzi, pur nella competitività del mercato, il giusto riconoscimento al lavoro che sta dietro ciò che produciamo. Per i nostri clienti siamo una garanzia e accettiamo volentieri la sfida che il consumatore ci chiede: innovare, produrre e certificare ortaggi a residuo zero”.

Ecco allora che quest’anno è iniziata la prima fase di sperimentazione sul carciofo Terom coltivato in Val di Cornia, areale storicamente votato alla produzione degli ortaggi che ha fatto di questo prodotto uno dei suoi fiori all’occhiello: si parte con un centinaio di ettari già gestiti dalla cooperativa e si prevede di arrivare a una superficie complessiva tra i 300 e i 350 ettari in coltura poliennale, favorita dalle condizioni climatiche idonee e dalle caratteristiche dei terreni pianeggianti dell’area. Il primo protocollo tecnico messo in atto dai tecnici agronomi - in collaborazione con le aziende oggetto di campionamento - sta dando ottimi risultati. Terre dell’Etruria si è data come obiettivo l’uscita della nuova linea a residuo zero già a partire dalla prossima annata 2021: “Il prodotto avrà un packaging e un’etichetta rinnovati - spiega Veronica Biasci, responsabile dei sistemi di gestione qualità - si fregerà del bollino residuo zero, della certificazione Iso 220005 e sarà quindi 100% prodotto Toscano. Il tutto, secondo i principi di salubrità, territorialità e professionalità”.

“Conosciamo personalmente tutti i soci produttori che sono parte della nostra Cooperativa - aggiunge il presidente Massimo Carlotti - sappiamo come lavorano. Siamo orientati ad investire in processi e in prodotti innovativi sul fronte della sostenibilità e della tracciabilità: l’obiettivo che ci poniamo è ambizioso, tenendo presente che per una struttura cooperativa è fondamentale garantire una liquidazione soddisfacente del prodotto conferito e saper coniugare la sostenibilità sotto il duplice profilo economico ed ambientale”.

Il carciofo sarà il primo passo: l’obiettivo è ampliare poi la gamma a residuo zero coinvolgendo zucchino e pomodoro da tavola.

Parlano di noi:

CARCIOFO
IL GUSTO GIUSTO

Ingredienti per 4 persone:


  • - 4 carciofi violetto
  • - 2 limoni
  • - 4 spicchi aglio
  • - 4 fette di porro
  • - erbe aromatiche a piacere (timo, menta, maggiorana etc.)
  • - olio extravergine d'oliva Toscano
  • - fior di sale

Procedimento:


  • - preriscaldate il forno a 200°.
  • - pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, accorciate il gambo e pelatelo, tagliate via la punta dei carciofi, divideteli a metà e togliete l'eventuale barbetta bianca.
  • - sciacquateli bene e metteteli in una ciotola con acqua fredda in cui avrete spremuto il succo di un limone.
  • - lavate l'altro limone, tagliatelo a fettine
  • - pelate gli spicchi d'aglio e divideteli a metà
  • - lavate e asciugate le erbe aromatiche
  • - foderate una teglia con carta da forno, adagiatevi i carciofi ben sgocciolati, mettete uno spicchietto d'aglio e una fettina di limone su ogni carciofo, profumate con le erbe aromatiche, condite con un filo d'olio e fior di sale.
  • - versate sul fondo della teglia un goccino d'acqua e coprite con carta d'alluminio, infornate per un'oretta o fino a quando saranno diventati teneri. A dieci minuti dalla fine cottura togliete il foglio di alluminio e proseguite la cottura.